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Penosi Sotterfugi: una rockband da ascoltare!

Ci sono band che raccontano storie. E poi ci sono i Penosi Sotterfugi, che le incarnano, le sputano fuori con poesia e fango, con corde arrugginite e parole che suonano vere come pugni. Il loro nuovo doppio affondo, “In Riva al Mare” e “Poetico Sporco Rock”, entrambi contenuti nell’album Poetico Sporco Rock Remastered (31 luglio 2025), è un ritorno viscerale alla musica come atto necessario, come urgenza emotiva, come resistenza contro l’appiattimento sonoro contemporaneo.


🌊 “In Riva al Mare”: il blues della memoria che non consola

“In Riva al Mare” è una ballata rock-blues mediterranea, ma anche una piccola epica intima: il tempo lento di un ricordo che riaffiora tra le onde. Le chitarre slide, l’organo Hammond e la voce graffiata e vissuta costruiscono un paesaggio sonoro che profuma di sale, malinconia e pioggia d’estate. Il testo è pittorico, ma mai retorico: ogni verso è un’immagine scolpita nel vento, ogni nota un passo verso un amore svanito, verso un passato che non ritorna ma che non smette di bussare.

Il brano si chiude con un assolo che non esplode, ma si dissolve, come un tramonto che preferisce sfumare invece di accecare. È una canzone che non urla, ma resta, che parla a chi ha amato e perso, a chi si siede da solo sulla spiaggia e guarda le onde senza aspettare nulla. Un pezzo per anime stanche e cuori lucidi, che non cercano l’hit, ma una verità.

🎧 Ascolta su Spotify: In Riva al Mare


🔥 “Poetico Sporco Rock”: tra caos e carezza, la voce della terra e delle viscere

Se “In Riva al Mare” è la quiete malinconica, “Poetico Sporco Rock” è il terremoto sotto i piedi. È un brano che graffia e accarezza insieme, dove la distorsione è voce del disagio, ma anche linguaggio dell’identità. Le parole si fanno crude, visionarie, incandescenti. Si parla d’amore come uragano, di nostalgia come metallo, di paura come fiamma. Eppure, nel caos controllato del pezzo, c’è una lucidità rara. Una capacità di scrivere con il sangue e con la testa.

Il sound è sporco, volutamente ruvido, un rock padano che parte da Vasco e arriva fino ai bordi più oscuri del cantautorato elettrico. È un grido che non chiede aiuto, ma ascolto. Un canto scomodo, a volte disturbante, ma proprio per questo vivo.

🎧 Ascolta su Spotify: Poetico Sporco Rock


🎙️ Chi sono i Penosi Sotterfugi?

Una rock band nata negli anni ‘90 in un capannone di campagna, tra Pink Floyd e Vasco Rossi, tra grunge e vino rosso, tra poesia e bestemmia. Dopo trent’anni, tornano a suonare con la stessa rabbia lucida di allora, riprendendo in mano testi, suoni e la voglia di dire qualcosa che non sia vendibile, ma necessario. Il loro è un rock ruspante, sporco, poetico, onesto. Come la vita vera.


📢 Perché ascoltarli?

Perché oggi, nella musica d’autore italiana, c’è bisogno di voci non levigate, capaci di unire lirismo e disagio, nostalgia e protesta. I Penosi Sotterfugi non cercano la perfezione, ma l’urgenza. E quando la trovano, la trasformano in canzoni che restano addosso.


Se sei un curatore di playlist, un blog indipendente, una radio alternativa o una realtà che promuove musica autentica, dai spazio ai Penosi Sotterfugi. Li sentirai. E li ricorderai.

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