Il produttore olandese Sem Venderbos, direttamente da Nijmegen, torna con un nuovo singolo che è una vera e propria immersione sensoriale: Overtime, pubblicato il 30 maggio 2025 e già disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un brano che si muove tra deep house, ambient cinematica e vibrazioni elettroniche notturne, disegnando uno scenario sonoro tanto ipnotico quanto evocativo.
🌌 La colonna sonora delle ore piccole
Con Overtime, Venderbos costruisce un paesaggio sonoro pensato per chi conosce la solitudine creativa delle ore notturne, quelle in cui il tempo si deforma e la mente viaggia. Il brano pulsa con una groove profonda e costante, su cui si intrecciano synth affilati come cromo, glitch digitali e atmosfere sospese, che ricordano più un viaggio nello spazio che una pista da ballo tradizionale.
L’obiettivo dichiarato?
“Volevo creare un mondo sonoro che fosse allo stesso tempo espansivo e intimo, qualcosa che catturasse la corsa di chi lavora tutta la notte, perso nel proprio ritmo,” spiega Sem.
🎨 Estetica glitch e visioni astratte
Non solo musica: Overtime è accompagnato da visual personalizzati con palette di colori freddi — blu scuro e viola — glitch estetici e un orologio cromato e surreale, simbolo del tempo che si piega durante il flusso creativo. Un’estetica coerente, pulita, che si integra perfettamente con il sound spaziale e profondo della traccia.
🔊 Per chi ama il club… ma con testa e cuore
Overtime si rivolge a chi ama la deep house sofisticata, il clubbing futurista, ma anche ai curatori di playlist che cercano tracce pronte per la pista ma con uno spessore narrativo e immaginativo. È un brano perfetto per momenti di introspezione notturna, per viaggi in treno, per scrivere, per perdersi.
Sem Venderbos conferma così la sua capacità di produrre musica elettronica non solo per muovere il corpo, ma per stimolare la mente e accarezzare l’immaginazione.
🎧 Ascolta “Overtime” ora:
Spotify
📲 Segui l’artista:
Instagram: @semvenderbos
📩 Per interviste e collaborazioni: vvixmail@gmail.com
Con “Overtime”, la notte non è più solo un orario: è uno spazio da esplorare, una vibrazione da abitare.
